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11/03/12

Straniti dal nome de ‘Il nuovo iPad’? Niente di nuovo, è la nomenclatura progettata da Steve Jobs!

Chiunque si aspettava un nome come “iPad 3″ o “iPad HD” per il nuovo gioiello di Cupertino, e così non è stato. La terza generazione di iPad è contraddistinta dal semplice nome “il nuovo iPad“, lasciandoci attoniti, e in parte straniti. Ma cercando una spiegazione a questa scelta, siamo riusciti a trovare un nesso logico valido: l’idea è partita dalla semplificazione nominale di Steve Jobs, introdotta 15 anni fa. Scopriamone insieme i dettagli.


I nomi dei prodotti Apple negli anni 80

Il primo prodotto di punta di Cupertino fu l’Apple II, introdotto nella fine degli anni 70 e poi riproposto in nuove versioni aventi suffisso variato, tra cui Apple II+, Apple IIc, e l’Apple IIGS, caratterizzato dalle lettere “G” ed “S” per le prestazioni maggiori in ambito Grafico e del Suono. Continua la stessa politica sul nome per la nuova architettura Apple III, ed Apple III+, seguiti poi da Lisa (chiamato in seguito Macintosh XL).
Apple riconferma la sua classica indicazione di modello con i Macintosh: il primo update fu il Mac 512Ke (comunemente Fat Mac), il secondo invece il Mac Plus, seguito dal Mac SE e il Macintosh II nel 1987 (anno in cui Jobs lasciò la compagnia).

I folli nomi introdotti negli anni 90

Negli anni 90 Apple continua col suo sistema classico di nomenclatura, introducendo nomi sempre poco chiari e poco importanti nella distinzione dei modelli. Cupertino introduce l’intera linea di Mac II, in parallelo a quella dei Mac LC (colori a basso costo), e successivamente sviluppa una linea più classica, ovvero Mac Classic, che comprende i modelli Mac IIx, IIcx, IIci, IIfx, IIsi, IIvi e IIvx.
In seguito sviluppa la linea Performa, e poi la Quadra, che ha seguito l’implemento di modelli molto simile al sistema di nomenclatura utilizzato da Sony: un esempio classico è il Quadra 650 AV.
I sistemi che utilizzavano un processore PowerPC invece, venivano siglati con 4 cifre numeriche dopo il suffisso omonimo dello stesso processore, nonostante questi spesso appartenevano comunque alla linea Performa. Il parallelismo di più nomi per indicare lo stesso prodotto divenne proprio una caratteristica Apple.

Il ritorno di Jobs

Nel 1997 Steve Jobs tornò in azienda, annientando la confusione che si stava creando nei nomi duplici e nelle esagerate cifre contenute in essi. Dopo il suo ritorno, egli diede vita a due nuovi soli modelli della linea Power, una versione desktop, PowerMac G3, e una versione laptop, PowerBook G3.
Dal 1998 in poi, Jobs scelse di utilizzare una nuova nomenclatura per tutti i prodotti Apple da produrre in seguito. E’ proprio durante il corso di quest’anno infatti, che nasce il primo iMac, e nel’anno successivo, il primo iBook.
Da qui, con l’adozione dei processori Intel oltretutto, i modelli non vennero più indicati secondo implementazione di cifre numeriche nei nomi. I successivi iMac non vennero mai sponsorizzati come iMac 3 o iMac 4 ad esempio, ma semplicemente con l’appellativo “il nuovo iMac”.

E’ proprio questo ciò che è accaduto quest’anno con l’iPad. Sono stati tanti gli sviluppi di dispositivi dall’anno 2000 fino ad ora; tra questi citiamo iPod, iPod Touch, iPod Nano, iPhone, Macbook vari, etc. Tutti tranne l’iPhone, hanno continuato a rispettare la nomenclatura sviluppata dal CEO deceduto lo scorso anno. Come potete notare, i modelli di iPod sono stati svariati, ma nessuno di questi ha accantonato la radice originale “iPod”, per due semplici e importanti motivi:
  • I dispositivi svolgevano e svolgono, anche se in modi diversi, lo stesso ruolo, ricoprendo però utenze diverse
  • Tutti i modelli di iPod sono venduti contemporaneamente

Quando si parla di iPod Touch ad esempio, ci si riferisce alla generazione, e non ad una ipotetica desinenza nel nome del modello (Vedi iPod Touch 1,2,3,4 generazione). E’ questo l’esempio lampante da applicare sul resto dei prodotti Apple, o quasi.
Cupertino quest’anno ha pensato alle impronte molto chiare lasciate dal vecchio Steve, capendo che forse, dati gli svariati progetti in cantiere, si sarebbero create col tempo molte confusioni per i clienti, che avrebbero dovuto ricordare decine di nomi.


La nomenclatura differente per l’iPhone invece, è facilmente giustificabile con una differenza di commercializzazione rispetto agli altri prodotti. Mentre Apple ha sempre venduto una sola generazione di iPod Touch per volta, gli iPhone, come 3G e 3GS, sono stati presenti contemporaneamente sul mercato, e quindi la “S” aggiunta nel suffisso lanciava un messaggio al cliente, facendogli capire che era la nuova versione più veloce.
Per gli iPad invece, questo non è accaduto e non accadrà, ecco perché nel futuro del suo nome, salvo eccezioni di (HD, Speed, e nomi più improbabili), il tablet seguirà la linea disegnata da Jobs.

Il nome “il nuovo iPad” ha davvero senso.

Articolo da iPadevice

04/03/12

Quando iPad può salvare una vita

In questi anni vi abbiamo raccontato tantissime storie riguardanti l’utilità di iPad, da quelle più banali fino a quelle più serie che hanno visto protagonista il nostro amato tablet. Quella che vi raccontiamo oggi è sicuramente una di quelle più importanti, che vedono iPad vestire i panni di un valido alleato per salvare la vita delle persone.

Il protagonista involontario di questa storia è il signor Andy McMonigle, una persona con un passato costellato da una serie di problemi cardiaci di una certa rilevanza. McMonigle stava lavorando presso la clinica Dan Abraham Healthy Living Center quando all’improvviso ha iniziato a sentire una forte pressione sul suo braccio sinistro. Insospettito dalla cosa ha chiesto immediatamente aiuto e per sua fortuna un medico della Mayo Clinic (famosa per aver dotato i suoi medici di alcuni iPad).
Questo medico era il Dr. Daniel Leuders che rimanendo a fianco del signor McMonigle ha richiesto ulteriore aiuto ad altri 2 medici della Mayo Clinic che si trovavano nelle vicinanze, i fratelli DeSimone. All’arrivo dei colleghi, Leuders ha immediatamente tirato fuori dallo zaino il suo iPad e in pochissimo tempo si è collegato al sistema elettronico di archiviazione delle cartelle cliniche della Mayo Clinic, dove è stato in grado di tirare fuori la storia medica del signor McMonigle.

Questo ha permesso ai medici di sapere che al signor McMonigle era stato installato uno stent (una sorta di dilatatore arterioso) e che forse proprio questo stent si poteva essere in qualche modo bloccato. All’arrivo dell’ambulanza i medici della Mayo avevano già scaricato dal loro iPad, un precedente ECG del paziente che hanno confrontato con quello che veniva stampato in tempo reale dall’ambulanza.
In virtu di questi dati, i medici hanno deciso di portare il signor McMonigle al reparto di cardiologia dell’ospedale per procedere con la rimozione del coagulo causato dal blocco dello stent, e di liberare la sua arteria che risultava ostruita per circa il 90%.
Con molta probabilità il signor McMonigle deve la sua via a una serie di fortunate circostanze, ma in parte deve esser grato anche al tablet del Dr. Leuders che ha permesso una diagnosi precoce e mirata.
Dopo 3 giorni dalla rimozione del coagulo di sangue il paziente è stato dimesso, e dopo ulteriori 4 giorni era nuovamente a lavoro presso il Healthy Living Center.


02/03/12

Apple News - Preparativi e One More Thing :)

Volevo che il primo post di Marzo fosse l'EVENTO DEL 7 MARZO ALLO YERBA BUENA CENTER DI SAN FRANCISCO, ma non riesco a trattenermi nel riportare sul mio blog le notizie dei preparativi per questo evento!!! Quindi,detto questo,buona lettura!!! :)

1) Lo Yerba Buena Center si veste in attesa dell’iPad 

2) Apple a lavoro su iOS 6.0: possibile demo al prossimo evento?

3) E se la One More Thing del 7 Marzo fosse iOS 6?

4) Apple prepara lo Yerba Buena Center per l’evento di iPad 3

01/01/12

Trapelano immagini di un iPad 3 con Retina display

Su un forum coreano su cui è obbligatoria la registrazione è apparsa qualche ora fa l’immagine di quello che viene dichiarato essere il display del prossimo iPad 3. Purtroppo le informazioni che accompagnano l’immagine non sono molte per cui trattiamo la notizia come puro e semplice rumor, con la solita cautela del caso.

Nell’immagine proposta la foto nella parte superiore dovrebbe mostrare il display dell’attuale iPad 2 mentre quella in basso la nuova versione che sarà montata su iPad 3. La dimensione resta invariata ma si nota, nell’immagine in basso, un diverso cablaggio
Come si può vedere infatti sono tre i collegamenti che uniscono il display al circuito. Quello a destra è l’alimentazione mentre gli altri due sono i cavi per la trasmissione dei dati. Questa configurazione sembrerebbe andare d’accordo con le immagini dei componenti interni trapelate nei giorni scorsi, anche se in quelle manca il cavo d’alimentazione.
Il prossimo display di iPad 3 dovrebbe avere una risoluzione di 2048×1536, circa 4 volte quella dell’attuale iPad 2 ecco perchè il nuovo display ha la necessita di un doppio cavo di trasmissione dati.
Non sono disponibili ulteriori dettagli a riguardo ma l’incremento di immagini e particolari lascia pensare che Apple sia davvero vicina ad avviare la produzione che, come abbiamo detto, dovrebbe essere presentato nei primi mesi del 2012.

Articolo da iPadevice

24/11/11

Secondo DisplaySearch è iniziata ufficialmente la produzione dei Retina Display per iPad 3

Da tempo ormai eravamo circondati da rumors riguardo il possibile schermo della prossima generazione di iPad. Ora la notizia sembrerebbe ufficiale, iPad 3 sarà dotato di un retina display QXGA LCD IPS da 10 pollici. A confermare la notizia, Richard Shim analista di DisplaySearch.

Richard Shim, analista di DisplaySearch, ha dato certezze alle notizie fin’ora prese sempre con le pinze. La produzione dei Retina Display tanto chiaccherati per iPad 3 è cominciata. Il progetto è in lavorazione presso i tre produttori selezionati da Apple: LG, Samsung e Sharp.
A differenza delle notizie che anche noi vi abbiamo riportato, l’attuale display non sarebbe un AMOLED, bensì un tradizionale LCD IPS da 10 pollici dotato di risoluzione da 2048 x 1536 pixel. Shim, non si è fermato qui, si è anche sbilanciato su possibili release date dell’iPad 3, basandosi proprio sui tempi di produzione del display.
Ci vogliono un paio di settimane per far arrivare i display agli OSMs (i produttori). Poi i produttori una volta terminato l’assemblaggio, mettono i tablet in lista spedizioni. Potremo dunque vedere qualche dispositivo terminato già a Dicembre, pronti per la spedizione a Gennaio e in vendita daMarzo.
Sembra essere confermata la doppia fascia Led per la retroilluminazione, migliorando l’illuminazione globale del dispositivo.
Vi lascio infine con l’ultimo rumors, riguardo le nuove produzioni di Apple, proveniente da Korea Times, la quale riporta una risposta di Shin riguardo la grandezza dei display.
Non c’è ragione, se la domanda è sufficiente, di non creare un iPad magari da 7.85 pollici. Ancora meglio, se le cose andranno per il verso giusto, potremo in futuro vedere due taglie differenti di iPad.

Articolo di iPadevice

17/11/11

Tra 5 anni verrà risolto in maniera definitiva il problema delle batterie

La BBC ha recentemente dato notizia che gli scienziati della Northwestern University stanno apportando modifiche agli ioni di litio al fine di modificare la durata delle batterie, portandole ad un’autonomia 10 volte superiore all’attuale con tempi di ricarica di 10 volte inferiori agli standard odierni. Questo risolverebbe in modo definitivo il problema più grave che affligge i dispositivi elettronici.
Bisognerà avere ancora un po’ di pazienza, si parla di un lustro per poter usufruire di questa innovazione. In pratica sembra che frugando tra “milioni di minuscoli buchi” che hanno una larghezza tra i 20 e i 40 nanometri, cambiando il movimento e la densità delle celle agli ioni di litio, si riuscirebbe ad aggiungere durata alla batteria e a velocizzare il processo di ricarica. Il prototipo del laboratorio della Northwestern può essere caricato in soli 15 minuti e con una singola carica la durata raggiunge una settimana.
Il dottor Harold Kung, scienziato responsabile del progetto, ha spiegato che la velocità e la densità degli ioni possono essere modificate utilizzando diversi materiali durante il processo di produzione della batteria.
Secondo Kung, anche dopo 150 ricariche, che corrispondono a circa 1 anno di funzionamento, la batteria resterebbe ancora 5 volte più efficace delle attuali batterie al litio presenti sul mercato. Purtroppo in questo caso si deve ancora utilizzare il condizionale perchè al momento, dopo 150 ricariche, la batteria deperisce e non è garantito il perfetto funzionamento, ma nell’ambito di uno studio del genere possiamo solo aspettarci interessanti miglioramenti.

Articolo da iPadevice

17/10/11

Apple iPad 3,già avviata la produzione!

Ecco finalmente una notizia che stavo aspettando dal 2 Marzo 2011...non proprio la più importante,però meglio di niente è!!!!! L'iPad 3 è già in produzione :)))))!!! Finalmente,finalmente,finalmente.... Qui di seguito vi lascio gli articolo di diversi siti riguardanti la produzione dell'iPad 3!

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Secondo quanto dichiarato dall’analista finanziario Jeff Fidacaro all’autorevole All Things Digital, sito web legato al Wall Street Journal, il nuovo iPad 3 sarebbe già in produzione.
Le prime indiscrezioni sulla terza generazione del tablet di Cupertino vedevano possibile una presentazione verso maggio o giugno, ma dopo tale notizia è molto probabile che l’iPad 3 venga presentato ufficialmente nel corso dei primi mesi del prossimo anno. L’attuale iPad 2 era stato annunciato da Steve Jobs lo scorso marzo, e non è da escludere che il nuovo dispositivo venga svelato proprio a marzo 2012 dal nuovo CEO dell’azienda, Tim Cook.
Le stime dell’analista indicano che nell’ultimo trimestre del 2011 la produzione di iPad 3 non sarà a pieno regime (circa 600.000 unità), lasciando spazio all’iPad 2 e all’iPad, per un totale di 14 milioni di tablet firmati Apple.
Vi ricordiamo che l’attuale iPad 2 ha le dimensioni di 241.2 x 185.7 x 8.8 mm, un peso complessivo di 601 grammi e un display multi-touch capacitivo da 9.7 pollici con risoluzione di 1024 x 768 pixel, densità di 132 ppi, tecnologia IPS e trattamento anti-graffio e oleofobico.
Il chipset che gestisce tutte le operazioni è l’Apple A5 dual core, lo stesso di iPhone 4S, la memoria RAM ammonta a 512 MB, mentre quella flash interna è disponibile nei tagli da 16, 32 e 64 GB. Due le fotocamere: una frontale VGA e una posteriore da 0.7 Megapixel con autofocus e supporto alla registrazione di video in HD 720p.

Articolo da iPaddisti

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Il mulino delle dicerie è tornato in attività. Ora che le voci di un iPhone 5 sono state invece schiacciate dalla realtà di un appendice dell’iPhone 4, è tempo di concentrarsi sul prossimo rilascio di casa Apple, l’iPad 3.
Questa volta, come riportato dai ragazzi di AllThingsD, la produzione è iniziata. L’analista finanziario del gruppo Susquehanna Jeff Fidacaro ha detto ad AllThingsD che, dopo un controllo della catena di distribuzione, sembra che Apple stia incrementando la sua produzione di iPad nel quarto trimestre di ben un milione di unità. L’aumento si suppone sia dovuto dal ciclo di produzione dei primi iPad 3.
Secondo Fidacaro:
"Dai nostri ultimi controlli del mese scorso circa la catena di distribuzione, stiamo assistendo alla comparsa delle 600.000 fino al milione di unità in produzione per l’iPad 3 sul piano di lavoro per il quarto trimestre del calendario 2011. La nostra precedente stima non includeva alcun iPad 3."
Fidacaro ha anche dichiarato ad AllThingsD che crede che Apple abbia venduto 11,5 milioni di iPad nel terzo trimestre e probabilmente ne spedirà 13 milioni nel quarto.


Articolo da iPadevice

28/09/11

I componenti di iPad 3 iniziano a essere spediti

Secondo Digitimes le parti del prossimo iPad 3 inizierebbero a essere spedite dai singoli produttori alle fabbriche che si occuperanno “fisicamente” di assemblarle per produrre il prossimo tablet della casa di Cupertino. A quanto sappiamo si tratta di componenti minori come cavi flassibili e di collegamento per le varie parti ma in ogni caso degni di essere menzionati.



Ovviamente questo non significa che da un momento all’altro iPad 3 sarà venduto, ma che tutto procede regolarmente e che se non ci dovessero essere problemi, il prossimo iPad sarà presentato a inizio 2012.
Vi abbiamo parlato più volte di come Apple sia molto attenta nel reperire i componenti che servono per la realizzazione dei propri prodotti e di come molte volte si è trovata ad affrontare dei periodi in cui i produttori non rispettavano i contratti di fornitura e forse proprio per questo portarsi avanti con le spedizioni può aiutare. Anche perchè come vi avevamo detto ieri in questo articolo, ha deciso di ridurre gli ordini per le parti dell’attuale iPad, forse non perchè mancano le richieste di iPad 2 ma perchè vuole iniziare a pianificare le fasi produttive di iPad.


Articolo iPadevice

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